Come si cambia (in profondità): Il digitale quotidiano

In genere vado in libreria con la mia lista di titoli appuntata su Keep. Prendo quello che c'è, ordino quello che non c'è. Questo libro invece l'ho trovato alla vecchia maniera: girando tra gli scaffali, spinto da un bisogno non meglio definito, da una nebulosa curiosità da appagare. Mi sono concentrato sul reparto saggistica. Temi… Continue reading Come si cambia (in profondità): Il digitale quotidiano

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Awakening Songs #9: Bruce Springsteen – Downbound Train

Finalmente il sole. I profumi. La temperatura. La consistenza dell'aria. Sì, amici, compagni, fratelli: credo che stia arrivando l'estate. Credo che stia arrivando davvero. Deve essere per questo, sì, forse è proprio per questo che è accaduto: da un silenzio improvviso, prima che l'autoradio iniziasse a riprodurre qualcosa (ovvero che io mi decidessi cosa farle… Continue reading Awakening Songs #9: Bruce Springsteen – Downbound Train

Distopia arty: i 45 anni di Diamond Dogs

I Settanta iniziavano a mettere in scena la loro danza macabra che farà olocausto delle residue (belle) speranze, riscattandosi con un sabba elettrosintetico – il punk/wave – che saprà recuperare se non altro l’energia spiccia e ficcante del decennio precedente. Nel frattempo però, proprio in mezzo al piombo e alla tossicità dei Seventies, David Bowie… Continue reading Distopia arty: i 45 anni di Diamond Dogs

Libertà e realtà: i 50 di Tommy

Tommy non fu la prima rock opera (titolo che potremmo attribuire al formidabile S.F. Sorrow dei Pretty Things, anno 1968) ma vuoi per la dimensione della band, per quello che i The Who erano stati fino a quel momento, per ciò che avevano rappresentato in termini di pressione sull'immaginario collettivo, il loro quarto album (un… Continue reading Libertà e realtà: i 50 di Tommy

Distanze e illuminazioni: i National (e Mike Mills)

I National sono una di quelle band che non mi hanno mai convinto del tutto malgrado piacciano a moltissimi amici con gusti simili ai miei. Non è l'unico caso, ma forse il loro è il più clamoroso. Perché? In poche parole, mi hanno sempre dato la sensazione di possedere un ventaglio espressivo robusto, intenso, potente… Continue reading Distanze e illuminazioni: i National (e Mike Mills)

Il controllo e l’ossessione: i miei omaggi, Niki Lauda

"Se non ci sono incidenti, che divertimento è?". Babbo spiegava così la sua "passione" per la Formula 1. Ha sempre dimostrato questa franchezza, diciamo così, eccessiva nell'esporre pensieri, giudizi, opinioni. Senza calcolare troppo il contesto e l'interlocutore. In quel caso, l'interlocutore ero io, ancora bambino. Fine anni Settanta, primissimi Ottanta, non saprei dire. Comunque, dovevo… Continue reading Il controllo e l’ossessione: i miei omaggi, Niki Lauda