In fondo al tunnel: 20 anni senza Adrian Borland

La voce che sembra una ferita aperta, uno strappo nello stomaco, la scollatura irrimediabile tra nervi e ragione. “Non posso fuggire da me stesso“, canta quella voce nella canzone più celebre dei Sound. Non ci riuscirà, Adrian Borland. Impossibile fuggire. Morirà suicida, in fondo al tunnel di una terribile depressione, il 26 aprile di venti anni fa.

A questo link trovate una mia recensione (scritta – ahimé – molti anni fa) di Jeopardy, il formidabile album d’esordio di una band che ha raccolto poco, pochissimo rispetto a quanto avrebbe meritato. Colpa – si fa per dire – del talento luminoso ma brusco del suo leader, di quella gravità tagliente e vertiginosa, refrattaria ai pur molti tentativi di accomodamento.

Quella stessa “colpa” che ancora oggi rende la musica dei Sound un’esperienza stordente, la frattura nel cuore di una quiete velleitaria. E un monito, un promemoria: nessuno può davvero fuggire da se stesso.

Annunci

4 commenti

  1. La vita é una grande maestra… ma a volte non siamo in grado di apprendere. Non capirò mai se é l’ambiente intorno alla musica che spesso diventa deleterio o viceversa. Resta nella storia come una stella con poca luce ma conta esserci. 🙂

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...