Questo noi s(ent)iamo

Con La Scintilla abbiamo organizzato a Poggibonsi una mini rassegna dedicata al rock, The Rocking Dead. Sta andando bene, abbiamo riempito la Sala Set per due martedì tra gennaio e febbraio, parlando di Bowie e di Cohen. Il pubblico è sembrato soddisfatto: non era scontato, ne siamo felici. Adesso tocca concentrarsi sulla terza e ultima serata, il prossimo 23 febbraio, un venerdì. Sarà dedicata al rock fiorentino degli anni Ottanta, ci saranno degli ospiti (la giornalista e scrittrice Elisa Giobbi, il grande Bruno Casini e Federico Fiumani), insomma ci crediamo, vogliamo chiudere alla grande per proporre una seconda “stagione” di incontri, magari più strutturata.

Intanto però bisogna pensare a fare bene anzi benissimo la serata del 23. Come spesso succede in questi casi, alcune cose sembrano convergere secondo un disegno prestabilito. Invece no, nulla di programmato: sono solo strane, belle combinazioni. Quando abbiamo deciso la data non sapevamo infatti che sarebbe uscito un nuovo disco di Fiumani, proprio il giorno prima, il 22. Si intitola Il primato dell’immaginazione ed è un lavoro molto particolare. Molto bello, aggiungo, in un modo particolare.

Intanto, non è un disco di Federico Fiumani, né dei Diaframma, ma è a firma Federico Fiumani e Alex Spalck. Spalck è stato (ed è ancora) la voce dei Pankow, una delle più importanti band della new wave fiorentina che, guarda un po’, esordirono nel 1982 con un singolo split: loro su un lato (con Wither) e i Diaframma sull’altro (Circuito chiuso). Rispetto alla band di Fiumani, i Pankow avevano scelto con decisione il versante elettronico. La loro proposta è stata forse un po’ frettolosamente categorizzata come industrial, in realtà possedeva spiccate attitudini ritmiche veicolate in una dimensione arty, ciò che li rende tra i precursori della cosiddetta EBM (Electronic Body Music).

In questo nuovo disco, Fiumani non canta. Assieme a Spalck ha composto i pezzi, ha suonato la chitarra. Ma i testi e il canto sono lasciati all’amico, che li ha incisi in un altro continente, quell’Australia in cui ormai da anni si è trasferito.

Le canzoni, dai testi in italiano (i Pankow sceglievano invece l’inglese), possiedono un trasporto indocile, un lirismo denso ma brusco, che sembra del tutto refrattario agli standard di confezionamento attuali. Scelgono, queste canzoni, di collocarsi in una dimensione che mette l’espressione, la fame di utopia, l’immaginazione – appunto – ma anche la farneticazione, al primo posto, un primato difeso con unghie e denti, con l’ostinazione di chi si sa fragile ma che al massimo può perdere solo questa fragilità, ed è perciò invincibile.

Mi sembra di avvertire la presenza di un’assenza, in queste canzoni. Un’assenza con cui Spalck e Fiumani si confrontano e che fronteggiano con fierezza, senza esitazioni: l’assenza di quello che un tempo il rock significava, di quella trama di riferimenti estetici e culturali che univa una generazione (più generazioni) in un sentire disallineato, avventuroso, un sentire disposto a cambiare angolazione, capace di accogliere la presenza sconcertante di una visione inedita.

Muovendosi tra modalità new wave e psych ridotte all’essenziale, Spalck e Fiumani escono allo scoperto, è come se ti dicessero: “questo noi siamo, questo noi sentiamo”. Lo dicono anche con la semplicità di ballate che potrebbero essere (solo) ballate d’amore, oppure lettere spedite a se stessi, a ridefinire l’oggetto dei propri interessi, del trasporto, lo sfondo dell’immaginare e (quindi) del vivere. Infine, chiudono la scaletta e i discorsi con una cover di Marquee Moon ridotta all’osso, tirata, aspra, come una bandiera piantata sul dorso della bestia addormentata che è il rock, che siamo noi.

Il primato dell’immaginazione esce il 22 febbraio. Anche di questo parleremo, di tutto questo, il giorno dopo.

Un commento

Rispondi a Elaborare l'assenza: leggere (e scrivere) di musica – pensierosecondario Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...